“Speravamo tutti nel Vesuvio ma va bene anche il terremoto”.

23.08.2017

Sono solo alcuni dei tanti messaggi di odio degli utenti del Web contro la Campania e la povera popolazione di Ischia, colpita dal sisma ieri sera. Post, commenti, foto: il popolo di Internet ha manifestato ancora una volta tutta la sua ignoranza e mancanza di sensibilità nei confronti di una tragedia nella quale hanno perso la vita due donne. 


"Bene terremoto ad Ischia, attendiamo con ansia il risveglio del Vesuvio". "Speravamo tutti nel Vesuvio ma va bene anche il terremoto". Non è la prima volta che vengono pubblicati commenti di questo tipo: ogni domenica i napoletani sono costretti ad ascoltare le parole di odio dei propri "connazionali". In ogni stadio, ogni volta che gioca il Napoli, le curve intonano cori a favore del Vesuvio. Discriminazione territoriale senza precedenti che si è ripetuta, in maniera ancora peggiore, soprattutto dopo il sisma che ha colpito in particolare il Comune di Casamicciola.Decine le segnalazioni degli utenti a Facebook per rimuovere i post offensivi. Purtroppo, dopo oltre dodici ore dal terremoto, i commenti carichi di odio sono ancora visibili sul social network più utilizzato in Italia. Attacchi gratuiti compiuti da persone senza cuore e senza rispetto verso la grande tragedia che ha colpito l'isola napoletana: si spera che la polizia postale possa quantomeno bloccare e prendere provvedimenti contro gli autori.Mentre il popolo del Web si scatena contro Napoli e contro gli ischitani, le squadre di soccorso sono a lavoro da ieri sera alle 21 per rimuovere parte delle macerie e salvare le persone ancora intrappolate. Nella notte è stato salvato il bambino di sette mesi disperso mentre in mattinata anche suo fratello ha rivisto la luce del sole. Nelle prossime ore, comunque, anche l'ultimo dei tre fratellini dovrebbe essere tratto in salvo. Per una fetta di italiani che esulta, un'altra ha le mani sporche di polvere e le maglie bagnate di sudore. 



Fonte (Marcovalerio Cervellini)