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11.09.2017

Vademecum per genitori:«Insegnate ai bambini più piccoli l'importanza di non rivelare in Rete la loro identità. 



Vademecum per genitori:«Insegnate ai bambini più piccoli l'importanza di non rivelare in Rete la loro identità. Spiegategli che è importante per la loro sicurezza e per quella di tutta la famiglia non fornire dati personali (nome, cognome, età, indirizzo, numero di telefono, nome e orari della scuola, nome degli amici)», spiegano gli agenti. «Insegnate ai vostri figli preadolescenti e adolescenti a non accettare mai di incontrarsi personalmente, magari di nascosto, con chi hanno conosciuto in Rete. Spiegate come un computer collegato a Internet sia per alcune persone male intenzionate il modo migliore per nascondere propositi criminali dietro bugie e false identità, a volte molto attraenti». Non mancano consigli anche per i bimbi più piccoli: « A scuola, a casa dell´amico del cuore, in un internet cafè un bambino potrebbe comunque avere voglia di navigare sulla Rete ed è bene che sia al corrente di quali semplici e importanti regole deve seguire per essere sicuro e protetto mentre si diverte. Cercate poi di stare vicino ai bambini quando creano profili legati ad un nickname per usare programmi di chat». Non mancano consigli di logistica: «Collocate il computer in una stanza centrale della casa piuttosto che nella camera dei ragazzi. Vi consentirà di dare anche solo una fugace occhiata ai siti visitati senza che vostro figlio si senta "sotto controllo"».Come equipaggiare il pc. La prima regola è saperne almeno quanto i ragazzi. La polizia consiglia l'alfabetizzazione digitale dei genitori: «Garantitevi una preparazione informatica quantomeno analoga a quella dei vostri figli per rispondere alle loro domande». Installate un buon antivirus. «Aggiornate e scaricate le nuove versioni dei programmi per rendere permanente la protezione del computer. Usate un firewall come "gatekeeper" tra il vostro computer e Internet».La polizia posta consiglia poi di usare software "filtri" con un elenco predefinito di siti da evitare.Campanelli d'allarme. Gli agenti della polizia postale hanno stilato un elenco di comportamenti che potrebbero nascondere un problema legato a doppio filo con l'uso di pc e smartphone. «Se vostro figlio modifica improvvisamente l'uso del telefonino o del computer e passa molto tempo a scrivere messaggi, a effettuare o ricevere chiamate, anche in tarda serata, e rimane connesso per molte ore al pc». Le forze dell'ordine aggiungono che bisogna preoccuparsi quando il proprio figlio «si allontana e si apparta ogni volta che riceve o effettua una chiamata con il telefonino o si connette a Internet. Ma anche se mostra ansia o rifiuta categoricamente di far vedere il suo telefonino o lo schermo del computer mentre naviga o è connesso». Preoccupazione anche «se consuma molto velocemente il credito telefonico e non dà spiegazioni circa i suoi consumi, se mostra ansia e preoccupazione quando squilla il telefonino o mentre è connesso senza spiegarne spontaneamente il perché». Ma il comportamento strano potrebbe anche non essere legato in senso stretto al pc o al telefono: «Allarmatevi quando vostro figlio modifica i ritmi sonno-veglia o il comportamento alimentare e il rendimento scolastico».


Post originale di Marcovalerio Cervellini (fb)