Momo, la pericolosa sfida di WhatsApp

15.08.2018

Momo è l'immagine del profilo di un numero di telefono con un prefisso dal Giappone, risponde con macabre previsioni del futuro o indovina le informazioni personali e ti invia linee guida personalizzate

Il rischio di questa sfida è che i criminali possono usare il gioco per estrarre o rubare informazioni personali ; incitare al suicidio o alla violenza; molestare o estorcere; generare disturbi come ansia, depressione, insonnia ... 


L'unità contro i reati web dello Stato messicano di Tabasco avverte che il gioco è una "nuova sfida" rivolta ai bambini e ai giovani. "Evita di parlare con estranei", ha twittato di recente. Momo è raffigurato come una donna terrificante con gli occhi sporgenti e un sorriso inquietante.

Quando interagiscono con i bambini e gli adolescenti tramite WhatsApp, i malintenzionati minacciano di comparire di notte o di infliggere una maledizione agli utenti se non rispondono. L'immagine della donna è stata presa da un account Instagram che è diventato virale in pochissimo tempo. "Momo" invierà ai contatti delle immagini violente e avanzerà richieste e minacce se alcune azioni non verranno completate.

Alcuni utenti, addirittura, hanno visto pubblicare in rete i propri dati personali. Al momento, il gioco è partito dall'altra parte dell'Atlantico, per arrivare fino ai paesi europei, come la Francia e la Germania. Momo ha origini giapponesi, e l'immagine deriva dalla scultura della donna-uccello esposta nel 2016 in una galleria d'arte presso un quartiere di lusso a Tokyo.

Ovviamente, qui entra in gioco il ruolo dei genitori. Oggi, più che mai, è di vitale importanza controllare le attività social dei propri figli, soprattutto se minorenni. 








 Fonte; https://news.fidelityhouse.eu/