#IONONCISTò

05.10.2017

Doveva rimanere privato, era stato girato per un contest interno dell'azienda. Poi ha iniziato a girare su WhatsApp, finendo in breve su Facebook e Twitter 

La maggior parte degli utenti social hanno messo alla gogna la direttrice della filiale, Katia Ghirardi e i suoi colleghi. Una vessazione da cui sono nati meme, hashtag e prese in giro pesanti. C'è chi, trincerandosi dietro una tastiera e magari da chilometri e chilometri di distanza, ha chiesto le dimissioni della direttrice. 

Spesso l'importante è che se ne parli: l'obiettivo è già raggiunto. L'accanimento diventa più pesante se in gioco ci sono persone, invece che enti o aziende. Lo sanno bene i politici o i vip, per cui ogni uscita social viene passata ai raggi x. 

Quasi mai però c'era stato un accanimento come nel caso Intesa Sanpaolo. Forse perché i dipendenti di Intesa Sanpaolo di Castiglione delle Stiviere sono persone comuni e non attori, o grandi aziende, o politici. Perché più vicini, più riconoscibili. Più facili da odiare, nella nuova logica della Rete. 



Io NON CI STO a vedere deridere chi cerca di essere POSITIVO, chi è più DEBOLE, chi è INDIFESO, soprattutto da delle CAROGNE, che lo fanno nell'oscurità del web, o perché in branco, o perché forte della propria forza fisica o mentale.
Io NON ci sto!!!
E se solo TUTTI non girassimo la testa quando qualcuno viene DERISO, OFFESO, COLPITO, FERITO, i bulli, i vigliacchi, gradassi, resterebbero nell'ombra, da soli, nascosti, impauriti dal loro stesso respiro!!!!!!
IO NON CI STO!!! 


Riccardo Bryan Visetti