Intervista al nostro Presidente Giuseppe Di Lorenzo sulla Blue Whale Challenge

07.11.2018


Domande e risposte sulla Blue Whale Challenge



    • Sono venuta a conoscenza del Blue Whale , come penso la maggior parte dell' italia , grazie al servizio di M. Viviani alle Iene. Al servizio sono susseguite una serie di notizie , soprattutto in Italia che individuavano il Blue Whale letteralmente ovunque : siamo davvero in presenza di fenomeni di blue whale ? Oppure in quel momento si è scatenato un falso allarmismo che faceva vedere la presenza del blue whale in qualsiasi atto di un adolescente ? Come giustifichiamo il fatto che se ne è iniziato a parlare in Italia solo dopo il servizio ?

Iniziamo con fare un po' di chiarezza, visto che come hai evidenziato c'è parecchia confusione in merito e premetto che personalmente seguivo già 2 anni prima in maniera privata questa storia.

Allora c'è da dire che la modalità in cui è stata diramata la notizia è stato estremamente pericoloso e sbagliato ,riassumendo in poche parole, M.Viviani ha avuto i video (quanto riferito da lui in persona) su una chiavetta usb con dei video riguardanti presunti suicidi in Russia legati alla Blue Whale Challenge, poi ovviamente risultati falsi o quanto meno,i video sono reali ma riguardano dei suicidi di alcuni dipendenti di una grossa multinazionale Giapponese, che essendo sotto forte stress alcuni non reggevano è si buttavano giù dall' ultimo piano dell'edificio in cui lavoravano.

Da quando è stata data la notizia è successo di tutto sui Social Network,personalmente ne ho passate di tutti i colori, mi hanno dato del visionario, del folle,è addirittura mi hanno segnalato alla Polizia Postale e delle Comunicazioni dopo aver esposto le mie prove sul nostro sito internet, che ovviamente non hanno fatto altro che ringraziarci per le prove che abbiamo raccolto,certo che c'è stata parecchia emulazione,ma al contrario di quello che si possa pensare l'emulazione è stata fatta con la creazione di diversi profili fake sia su Twitter,Facebook, e anche su Instagram spacciandosi per "Curatori", per chi non lo sapesse i "Curatori" sono degli addetti che giornalmente oltre a reclutare con molta attenzione i potenziali "giocatori" mandano alle vittime i vari compiti che devono compiere (50 sfide).

Per quanto riguarda vittime vere è proprie in Italia dicono che non né sono stati registrati di questi casi,ma ci sono arrivate voci che invece almeno 2/3 casi ci sono stati sia a Pescara, sia qui dove vivo io in Trentino Alto Adige, stiamo verificando anche alcuni casi di ragazzi che si sono suicidati.

Non è vero che non se ne parlava prima del servizio delle Iene, sotto altre forme ovvero l'autolesionismo ma se ne parlava, anche perché ricordiamo che la Blue whale challenge come scopo ha l' autolesionismo e successivamente il suicidio.

Poi bisogna vedere cosa si intende per pericolo di emulazione, io credo che l' emulazione sia una cosa soggettiva,mi spiego,l' emulazione può essere eseguita su qualsiasi cosa,purtroppo basta fare un giro su Youtube per vedere cosa si può emulare, ma, non si può accusare me di istigare all' emulazione quando invece siamo gli unici che ne parliamo nel dettaglio

Sempre dopo il servizio delle Iene , M. Viviani è stato accusato di aver postato video falsi ( peraltro cosa da lui ammessa in un secondo momento) ed in virtù di ciò di aver creato allarmismo inutile . E' davvero fondamentale la veridicità di quei filmati oppure indipendentemente da essa era opportuno coglierne il messaggio di fondo?

Per come detto prima non è che i video siano falsi, ma sono relativi ad altri eventi, alcuni video sono stati montati malamente, fino ad oggi non sono stati ritrovati filmati originali, la maggior parte sono video o sono fake oppure relativi ad un altro argomento.

Non credo che sia stato fatto allarmismo inutile,di fatto la minaccia è reale, in questi ultimi mesi questo "gioco" si stà espandendo a macchia d'olio in India, dove fonti sicure hanno rivelato che molti adolescenti sono stati salvati dalla blue whale,l' ultimo caso di cui siamo a conoscenza risale a qualche mese fa, dove un adolescente Indiano è stato salvato essendo già a metà delle sfide, con tanto di tagli sulle braccia e la "tipica" incisione nel braccio di una balena.

Io sinceramente visto la gravità della situazione avrei preferito aspettare o quanto meno , prima sincerarmi che le prove fossero reali e approfondire, ecco l' unica cosa sbagliata è stata la modalità, anche perché quello che non è stato mai detto che questa blue whale challenge esiste da molti più tempo di quanto si possa immaginare, ricordo che già 5\6 anni fa ( essendo un patito dell' informatica) queste challenge si trovavano nel Deep Web cambiando nome,ma la sostanza non cambia.

Fino a che punto bisogna divulgare video , immagini , articoli che spiegano passo dopo passo tutte le regole di quel " Gioco Mortale " ? Non può essere scattata l' emulazione ?

Io personalmente sono per la divulgazione di video informativi, come quelli che abbiamo creato noi, non è mai una buona idea fare vedere video dove si vedono adolescenti che saltano giù

da un palazzo, per quanto riguarda la divulgazione delle regole del "gioco" purtroppo è impossibile da fermare, dopo quello che è successo ho visto anche parecchi adolescenti italiani iscriversi sul Social Network Russo (WK) alla ricerca delle regole e di curatori....Non posso escludere che ci sia stata emulazione,ma la cosa che ci ha sconvolto è stato il fatto che parecchi genitori ci scrivevano dicendo che ancora prima che venisse fuori quel polverone delle Iene, i loro figli già ne parlavano da tempo tra di loro a scuola durante la ricreazione.

Dove Bisogna intervenire per educare i ragazzi ? Nelle scuole o nella famiglia ? In che misura nell' una e nell' altra ? Ed in che modo ?

Diciamo che sono 2 cose che dovrebbero camminare pari passo, educare i ragazzi con degli incontri a scuola,perchè parte tutto da lì, dove non arriva il web è gia arrivato il passaparola, e qui mi ricollego al discorso dell' emulazione,e sulla condivisione di materiale informativo, e poi ovviamente in famiglia bisognerebbe parlare con i propri figli e cercare di far capire loro il fatto che essendo dietro ad un monitor oppure ad uno smartphone non li rende invulnerabili o inattaccabili, anzi...... Noi consigliamo sempre ai genitori di controllare i propri figli, ci sono anche applicazioni per smartphone si chiamano "parental control" , il loro funzionamento è semplicissimo, gratuite, in poche parole monitorizzano quanto tempo stanno collegati, cosa fanno, e in più danno la possibilità di limitare il tempo di connessione disabilitando qualsiasi tipo di connessione, ovviamente protette da password che sceglieranno i genitori, ricevendo giornalmente il resoconto tramite e-mail o tramite sms .

Bisogna partire dall' adulto o dal bambino a " fare educazione" ?

Noi siamo convinti che bisogna iniziare fin da piccoli, perchè se ha un bambino viene spiegato che questi comportamenti possono davvero fare star male un altro bambino, di sicuro non lo farà...Ma bisogna anche educare gli adulti,spiegare loro come utilizzare correttamente il web e i social network,spiegare i pericoli del web,spiegare che non basta essere dietro un monitor per essere anonimi, o per insultare la gente sui Social.

Leggendo qualche articolo ho notato che il web si è diviso in due fazioni : da un lato coloro che sostengono l' esistenza del blue whale e dall' altra coloro che la negano :

Diciamo che comprendo quelle persone che sostengono che questo fenomeno non esiste, purtroppo quando percepiamo qualcosa che ci fa paura o ci turba preferiamo far finta di niente o dire che è una bufala, ma purtroppo il fenomeno è reale, è difficile riuscire a ricostruire la rete che c'è dietro, come detto prima, in questi mesi questo problema si stà espandendo in India,Iraq, Iran....

Da quando mi occupo della blue whale challenge nello specifico ho notato che il tutto si basa sulla fragilità emotiva, loro , cercano di demoralizzarti è farti deprimere con musica molto deprimente e musica psichedelica, nella mia esperienza personale su WK, sono riuscito ad entrare in possesso di alcune playlist, di brani musicali psichedelici, li ho ascoltati personalmente è ho notato che davvero sono dei motivetti che ti entrano in testa, ti provocano quella strana sensazione di riascoltarla sempre di più..... Per non parlare di quando ero iscritto a WK ho assistito ad un suicidio in diretta, di una ragazza di colore, nella sua cameretta, in Russia.......

 Infine , siccome la mia tesi verterà sull' effetto emulazione che creano i media , cosa si può dire al riguardo ? Il Blue Whale si diffonde per emulazione ?

Io credo che l' emulazione può essere eseguita in tutto quello che facciamo, in tutti gli eventi che giornalmente accadono e che leggiamo sui giornali, ovvio che un alto rischio di emulazione c'è e c'è stata, ma nel modo sbagliato, mi spiego, di solito quando si emula qualcosa si emula in tutto è per tutto, qui in Italia diciamo che è stato emulato sui social la creazione di centinaia e centinaia di profili falsi (sopratutto su Twitter) di finti curatori alla ricerca di vittime, profili ovviamente falsi, si chiederà come noi facciamo a capire se un profilo è reale oppure no, ci sono 3 semplici mosse da fare se si viene in contatto con questi profili e verificarne l' autenticità....

1) La data della creazione del profilo, di solito quelli falsi vengono creati un paio di giorni prima,che poi analizzando un profilo fake ho capito che è una rete che secondo me riconducono a 5\6 persone, mi spiego meglio, queste persone creano 300 profili falsi e questi 300 profili falsi guardando i like li hanno uguali, fortunatamente twitter si è dimostrato subito collaborativo con noi è insieme abbiamo fatto chiudere piu di 500 profili la rimozione di 5000 fotografie di autolesionismo.

2) Prendere la foto del profilo di questi personaggi ed eseguire una ricerca tramite "Google image" , a noi è capitato con un personaggio famoso della musica Italiana, Emma, questo è successo su instagram, facendo la nostra solita perlustrazione dei social , su instagram usiamo i nostri hastag per la ricerca di determinate immagini, e ci imbattiamo in una foto con un braccio pieno di tagli, come da prassi controllo subito il profilo la prima cosa che noto è la foto di profilo, mi sono accorto che era proprio lei, faccio una ricerca su internet è corrispondeva, aveva scritto un post dove diceva che voleva giocare alla blue whale, la cosa mi ha insospettito è ho eseguito approfondimenti , ho trovato in un secondo momento il profilo reale di emma, e quindi decido di scriverle sperando che mi richiamasse in modo da poterle spiegare per bene la situazione, così dopo poco tempo mi chiama e siamo riusciti a capire che si trattava di un caso di furto di identità.... Ovviamente abbiamo provveduto a rimuovere quel profilo.

3) Quando non siamo sicuri sull'autenticità di un profilo in ogni caso avvisiamo sempre la Polizia Postale.

Spero di esserti stato utile è in bocca al lupo per la tesi,tienimi aggiornato