Instagram: sempre più porno sul social network

02.08.2017

È noto che Instagram non accetta contenuti sessualmente espliciti. Anzi, per l'esattezza si è scagliato più volte anche con il nudo artistico rimuovendo all'occorrenza foto e video in violazione dei termini d'uso del servizio. Si tratta di una pratica che la società, di proprietà di Facebook, condivide con molti altri concorrenti diretti e indiretti. Tutti i più grandi nomi del web e della tecnologia cercano di arginare la pornografia: Google la vieta sul suo circuito pubblicitario, ad esempio, Apple dalle app su App Store. 

È proprio per questo che la notizia dei giorni scorsi sulla presenza di oltre 1 milione di video pornografici su Instagram ha avuto una enorme risonanza sul web. Si tratta di un problema di certo non nuovo per la piattaforma di condivisione foto e video, che nel corso del tempo la società era riuscita ad aggirare vietando l'uso degli hashtag di base utilizzati per questi contenuti. Tuttavia c'è chi è riuscito a superare le restrizioni di Instagram utilizzando degli hashtag estremamente lunghi e complessi che l'algoritmo della società non riesce a riconoscere.

Lo ha scoperto il blogger Jed Ismael, che ha rilevato tantissime immagini e clip sessualmente esplicite sul servizio che non venivano servite con alcun segnale d'avviso: "La lunghezza dei filmati è limitata su Instagram, ma non il loro effetto sulle generazioni più giovani", ha scritto Ismael sulla sua pagina web. "È molto probabile che bambini e ragazzi abbiano visto del porno su Instagram". La stima del milione proviene dallo stesso blogger, che è inciampato sui video semplicemente cercando l'hashtag #movies in lingua araba: #افلام.

Al momento in cui scriviamo i video contraddistinti dalla dicitura sono stati rimossi al fine di capire in profondità quanto accaduto e ricercare ulteriori riferimenti sul social network verso il mondo della pornografia. Le linee guida di Instagram sono infatti decisamente severe sull'argomento e si sono inasprite maggiormente l'anno scorso: "Sappiamo che a volte la gente vorrebbe condividere immagini di nudo artistico o creativo, ma per varie ragioni non ammettiamo alcuna nudità sul servizio", leggiamo fra le regole del servizio. "Fra queste menzioniamo foto, video e contenuti digitali che mostrano rapporti sessuali, genitali e primi piani di glutei completamente nudi".

Ma l'algoritmo "censore" del servizio può anche sbagliarsi, con gli utenti che stanno apparentemente cercando nuovi metodi per sfuggire all'occhio vigile del software. In questo caso ci sono riusciti, ma è comunque encomiabile la celerità di risposta di Instagram che ha prontamente rimosso tutti i file relativi allo scandalo.


Fonte;hwupgrade.it