Il disagio giovanile espresso sui Social

30.07.2017

Più è forte il loro disagio, più saranno forti le loro Immagini, il che comporta ovviamente, il doversi procurare situazioni estreme. 


In questi ultimi mesi sto seguendo Instagram, dato che ritengo si sia spostata li la maggior parte degli adolescenti, sia perché a loro non piace troppo scrivere, sia perché esprimono il loro disagio attraverso le immagini. Il punto è proprio questo! Più è forte il loro disagio, più saranno forti le loro Immagini, il che comporta ovviamente, il doversi procurare situazioni estreme. Dopo aver seguito attentamente i post pubblicati, ho purtroppo avuto l'amara conferma che l'autolesionismo è al primo posto tra le conseguenze dei disagi giovanili (sia per maschi che per femmine), che spesso derivano da situazioni di violenza familiare, bullismo, anaffettività dei genitori e tantissime altre cause. 

Sono anche tornati "di moda" i siti Pro-ANA nonostante gli sforzi di qualche anno fa della Polizia Postale che fece chiudere, bloccare ed oscurare centinaia di Blog e pagine simpatizzanti. Ho sollevato la questione più e più volte tra gli adulti e i genitori, ma le risposte sono sempre le stesse: "I ragazzi di oggi non hanno nulla da fare e quindi perdono tempo con queste sciocchezze" 

"Ai tempi miei si giocava a nascondino"

 "Sono tutti imbambolati davanti al telefono, per questo cercano emozioni forti, dato che non provano a divertirsi in maniera sana" 

Dopo questa carrellata di risposte senza senso, faccio sempre un sorriso, prendo fiato e rispondo:

 "Caro genitore\adulto, questo futuro l'abbiamo voluto noi, sempre noi abbiamo creato loro un mondo senza più valori ed asettico, siamo noi che a 6/7 acquistiamo loro uno smartphone, siamo noi che non insegniamo l'amore e il sano divertimento, siamo noi che quando prendono una nota a scuola, invece di rimproverarli o punirli, denunciamo il professore, siamo noi che acquistiamo trucchi e vestiti troppo succinti e al limite dell'indecenza (e oltre) a bambine che giocano a fare le veline. Noi abbiamo creato tutto ciò, loro sono nati neutri, proprio come eravamo nati noi, ma il problema è che loro (i nostri ragazzi) si sono dovuti adattare in questa realtà di plastica e finta. Non diamo la colpa a loro per un danno che abbiamo creato noi! Nelle foto sotto, il post di una ragazzina che ha filmato atti di autolesionismo ed ha scritto del sul suo disagio interiore. Siamo in Italia, le foto le ho salvate e modificate (censurate) io stesso. Io sono dell'opinione che possiamo ancora fare qualcosa per "salvarli" e ricreare un mondo alla loro portata, come i nostri genitori hanno fatto per noi. 

Iniziamo a fare qualcosa oppure lasciamo la testa sotto la sabbia? 


Scritto dal nostro esperto di informatica

Sergio Caruso  

SIM - Sicurezza Informatica dei Minori 

  &

Trentino - Vivo Associazione Contro il Bullismo