Il Bullismo lascia segni indelebili sia sul corpo che nella psiche.

10.06.2018

Con il termine bullismo s'intende un comportamento aggressivo ripetitivo nei confronti di chi non è in grado di difendersi. 



 Infatti ciò che contraddistingue questo fenomeno è il rapporto asimmetrico esistente tra vittima e bullo: la prima è impossibilitata o non ha le abilità per far cessare l'atto aggressivo nell'immediato e il secondo compie l'atto volontariamente, quindi con l'intenzione di ferire o attuare un danno. Inoltre vi deve essere un'altra componente: quella della ripetitività.

Quindi uno studente è oggetto di azioni di bullismo, ovvero è prevaricato o vittimizzato, quando viene esposto, ripetutamente nel corso del tempo, alle azioni offensive messe in atto deliberatamente da uno o più compagni. Non si fa quindi riferimento ad un singolo atto, ma a una serie di comportamenti portati avanti ripetutamente, all'interno di un gruppo, da parte di qualcuno fa o dice cose per avere potere su un'altra persona.

Alcuni dicono: "Cosa vuoi che sia, sono cose da ragazzi". Non c'è peggiore giustificazione per minimizzare il fenomeno del bullismo. Leggiamo spesso storie di vessazioni continue, ma quel che finisce sui giornali è una minima parte di quanto accade ogni giorno.

Recenti sondaggi mostrano che in Europaun adolescente su 4 ha avuto almeno una volta a che fare (vittima, spettatore o «carnefice») con questo fenomeno. Intervenire è più che mai importante: il bullismo non ha effetti solo immediati ma si ripercuote anche sulla salute da adulti. E' questo uno dei messaggi chiave lanciati al25esimo European Congress of Psychiatry appena conclusosi a Firenze.



https://www.iwatson.com/bullismo-cyberbullismo-caratteristiche-conseguenze/