Ecco i profili dei leoni da tastiera...

25.01.2017


Di base c'è sicuramente un senso di impunità che caratterizza un po' tutto il mondo del web. Tutto è virtuale: le amicizie, il lavoro, perfino il sesso, ecco perché su Facebook e Twitter ci si manda a quel paese con più leggerezza. E quasi sempre si scrivono cose che non si direbbero mai di persona. Il problema è che degli scritti rimane traccia, anche su Internet e quindi offendere qualcuno nascondendosi dietro un profilo di social network può essere considerato un reato. Diffamazione a mezzo stampa, esattamente come quella dei giornali. 

A fare da apripista è stata la storia di una ragazza livornese, che in preda alla rabbia dopo essere stata licenziata si è sfogata contro il suo datore di lavoro, straniero: «Sei un albanese di m...», frase che è valsa una condanna a una multa di mille euro più tremila di risarcimento danni al suo rivale. Nonostante gli incerti del mestiere, quello del commentatore sui social network e sui siti dei quotidiani on line è un lavoro che non conosce flessioni.                                               

Ecco una breve descrizione di profili;

IL CONTESTATORE ; Anche detto bastiancontrario della tastiera. Non è mai d'accordo con gli altri commentatori, ma non perché sia convinto di quel che scrive: lo fa per aizzare gli animi, solleticare la bile dell'interlocutore, probabilmente gode nel vederlo andare su tutte le furie. Tanto è difficile che arrivi un cazzotto attraverso lo schermo.

LA TRUPPA CAMMELLATA; Supporters politici organizzati: dietro cinque, dieci, quindici account e profili Facebook si nascondono uno, al massimo due persone che muovono i fili e simulano un'opinione di massa. Nascono e si moltiplicano nei mesi che precedono le consultazioni elettorali, spariscono gradualmente dopo la chiusura delle urne. Pensano di spostare voti e di contribuire a formare le coscienze politiche. Pensano.

L'ULTRAS; Si dedica principalmente al calcio. Al termine di ogni partita del Cagliari invia la sua tagliente pagella sulla prestazione dei giocatori. Critica Lopez come se avesse preso il patentino a Coverciano, dispensa consigli a Cellino sull'acquisto di nuovi difensori, cerca di fargli cambiare idea sulla vendita di Nainggolan, inutilmente. E sfotte. Gli juventini diventano automaticamente "rubentini". Prova piacere fisico nell'insultare e anche nell'essere insultato.

IL COMPLOTTISTA; Vede cospirazioni ovunque. Crede che l'attentato delle Torri Gemelle sia una messa in scena. E ritiene che dietro la pubblicazione di ogni articolo sul giornale on line ci sia un fine oscuro. Per favorire questo o quello. Oppure per affossarlo. "Ma io vi ho smascherato". Certo.

L'INCONTINENTE; Commenta qualsiasi cosa e va ben oltre i canonici 140 caratteri di Twitter. E siccome la maggior parte dei quotidiani on line impone una lunghezza massima agli interventi, è costretto a dividere in tre o quattro parti il suo pensiero. È sfacciatamente tuttologo: per lui parlare del Jobs act di Renzi o della mania dei selfie su Instagram non fa differenza.

IL CACCIATORE DI SCALPI;  Nel suo mirino ci sono solo i personaggi famosi. È un "troll" di professione e passa la giornata a scrivere sui profili della star. Se qualcuno risponde, stampa la pagina web e la porta in trionfo sulla propria bacheca.

CHISSENEFREGA;  Melissa Satta è incinta? «Ma chi se ne importa, non avete niente di meglio da pubblicare?». Ogni giornale ha le sue notizie più leggere, quelle di gossip. E i quotidiani del web non fanno differenza, ma qui i lettori possono criticare direttamente. Peccato che Google analytics smentisca i commentatori: sono questi gli articoli più letti,anche sul web.

L'AFFETTUOSO;  Stringe amicizie nei forum. Tanto che alla fine diventano un mezzo per comunicare con gli altri colleghi di tastiera.