Chat e PlayStation, "Conversazioni non intercettabili"

23.08.2017

Lʼallarme lanciato dagli investigatori è concreto: la lotta al terrorismo non può passare dai server della Sony. 



l'utilizzo della chat vocale della Sony, come di altre società, può garantire ai terroristi una protezione pressoché totale dall'occhio indiscreto delle forze dell'ordine. Le indagini, quindi, devono guardare altrove. 

Dopo gli attacchi hacker degli ultimi anni, che hanno causato un danno di immagine non indifferente, Sony è intervenuta creando un sistema praticamente inespugnabile. I server sono decentrati e collocati in diversi Paesi, il livello di privacy è altissimo, la protezione e la crittografia sono garantiti da un sistema proprietario. Da tempo gli esperti di sicurezza informatica ne parlano, non è una novità". 

Tutte le console che offrono chat vocali e conversazioni in-game, ossia durante i giochi, sono potenzialmente utilizzabili. Sony potrebbe essere più ambita per tre ragioni: è la più diffusa con 65 milioni di utenti attivi su PlayStation Network; ha un livello di protezione e di crittografia molto alto; i suoi server sono decentrati e, di conseguenza, è complesso persino per un giudice ottenere l'accesso ai dati. Lo stesso non si può dire per Microsoft e la sua Xbox: il 99% dei server si trova su suolo statunitense. Inoltre, come emerge da diversi documenti resi noti da Edward Snowden, in passato Microsoft ha collaborato attivamente con la Nsa. Addirittura si è saputo che la National Security Agency era in grado di inserire una spia hardware nelle console come nei pc. I terroristi, da quanto emerso, sono abbastanza esperti da non rischiare.

 Anche filtrando i soli utenti particolarmente attivi, escludendo le conversazioni non in arabo o francese, e impostando la ricerca geografica, ci imbatteremmo in circa 1,5 milioni di utenti. Troppi. E c'è dell'altro: se la conversazione avviene durante un gioco di guerra come Call of Duty, i terroristi potrebbero parlare di bombe, armi e strategie senza insospettire nessuno dal momento che lo richiede il gioco stesso Anche filtrando i soli utenti particolarmente attivi, escludendo le conversazioni non in arabo o francese, e impostando la ricerca geografica, ci imbatteremmo in circa 1,5 milioni di utenti. Troppi. E c'è dell'altro: se la conversazione avviene durante un gioco di guerra come Call of Duty, i terroristi potrebbero parlare di bombe, armi e strategie senza insospettire nessuno dal momento che lo richiede il gioco stesso,  per il passaggio di denaro ci sono i BitCoin. Bastano cinque minuti per creare un portafoglio virtuale e trasferire anche un milione di dollari a un altro utente. E sebbene la transazione venga notificata agli utenti BitCoin, risalire al nome e al cognome di chi l'ha effettuata non è affatto semplice






Fonte;Tgcom24