Buffon testimonial di #Leparolefannomale contro il bullismo

16.03.2017

Tre cartelli pieni di insulti contro le donne, gli omosessuali e i migranti.  


Appesi sulle spalle di tre ragazzi in giro per le piazze di Roma, Torino, Milano. I passanti li guardano di sfuggita oppure si fermano a scattare foto ridendo come se fosse una cosa normale.

La prima reazione di fronte alla violenza verbale e al bullismo è questa, l'indifferenza, mostrata dalle telecamere degli studenti dell'Università Cattolica di Milano in un video che dà un volto e un corpo a quello che circola sui social network.

Nella Mappa dell'Intolleranza, una ricerca stilata da Vox, su 2.659.879 tweet analizzati tra agosto 2015 e febbraio 2016, 412.716 tweet, ovvero uno su sei, sono discriminatori contro le donne, i musulmani, gli omosessuali, gli immigrati, i disabili e gli ebrei. Più della metà dei messaggi di odio riguarda le donne, 285mila i tweet carichi di insulti contro il genere femminile, mentre le città dove la violenza verbale risulta più intensa e feroce sono proprio le capitali del Paese: Roma e Milano.

L'iniziativa realizzata dagli studenti della Cattolica si inserisce all'interno della prima campagna di Vox ideata dai giovani per i giovani contro l'hate speech e il cyberbullismo. Secondo gli ultimi dati registrati da AdoleScienza.it e Skuola.net, due siti web molto popolari tra i giovanissimi, il 28% dei ragazzi italiani tra i 14 e i 18 anni è o è stato vittima di bullismo, l'8,5% invece di episodi di cyberbullismo. 

Circa la metà di loro pratica atti di autolesionismo mentre il 59% ha pensato almeno una volta al suicidio. «Le parole d'odio sono un veicolo di discriminazioni e stereotipi che ostacolano l'eguaglianza effettiva, come sancita dalla nostra Costituzione», spiega Marilisa D'Amico, costituzionalista e co-fondatrice di Vox. «Per questo i risultati della Mappa dell'Intolleranza, di cui a breve inizierà la terza edizione, dovrebbero rappresentare un segnale chiaro per la politica e per le istituzioni».

 In parte lo sono già come testimoniato dall'istituzione alla Camera dei Deputati di una Commissione contro l'odio e l'intolleranza, fortemente voluta da Laura Boldrini. «Il fenomeno dell'hate speech va combattuto su più piani, ma decisivo è l'intervento di tipo culturale e formativo», ha commentato la presidentessa manifestando il suo sostegno alla campagna #Leparolefannomale che vede la partecipazione come testimonial del portiere della Juventus Gianluigi Buffon. 


(fonte; https://www.lastampa.it/ )