ANORESSIA E SUICIDIO ONLINE: I GRUPPI PRO-ANA

14.01.2019

"La mia felicità dipende solo da un numero" così recita uno dei numerosissimi post scritti da ragazze minorenni che hanno come obiettivo quello di aspirare alla perfezione di ANA, ad un corpo scheletrico al limite.



Ma partiamo dall'inizio: chi è Ana? 

Si tratta della personificazione dell'anoressia stessa, considerata dalle giovani utenti come la loro migliore amica che permetterà loro di arrivare alla perfezione fisica. 

Lei sussurra loro che il cibo è un nemico da combattere, che le rende brutte e grasse; le spinge a delle diete drastiche che prevedono l'assunzione di meno kcal possibili. In caso vengano assunte più calorie del previsto ricorrono a vomito autoindotto e a lassativi. Tutto ciò che riguarda il cibo è motivo di terrore e preoccupazione e in casi estremi attacchi di panico.

In rete circolano numerosi post riguardo le "giuste" diete da seguire; ognuna di esse limita l'apporto calorico giornaliero a meno di 500 calorie. Il social network maggiormente scelto per la diffusione di queste diete è instagram: sono presenti moltissime pagine di diari alimentari all'interno delle quali gli utenti scrivono cosa hanno mangiato, le calorie assunte e il numero di quelle bruciate con annesse foto dei loro pasti ridotti.

Tuttavia ciò che peggiora la situazione è il fatto che tutti questi utenti possano seguirsi tra loro scambiandosi opinioni e consigli riguardo il modo migliore per perdere peso creando così il loro piccolo mondo di autodistruzione online. Un ulteriore pericolo riguarda il tag #thinspo, si tratta di una raccolta di foto di ragazze eccessivamente magre che questi utenti usano per motivare la loro pericolosa perdita di peso.



Ho sperimentato in prima persona ciò che accade in questi gruppi e monitorando la situazione ho assistito alle conversazioni di ragazze tormentate e insicure di se stesse, tanto insicure da arrivare all'autodistruzione.

La domanda che sorge spontanea è: cosa le spinge a fare determinate scelte e compiere certi atti?

La risposta si trova all'interno del contesto sociale in cui vivono; la scuola, la famiglia e il rapporto con gli altri sembrano giocare un ruolo fondamentale nella comparsa di queste insicurezze.

Diverse ragazze hanno esternato un certo disagio all'interno della sfera familiare: hanno parlato di genitori poco sensibili che le scherniscono ironizzando sul problema dicendo cose come "questo non lo mangiare altrimenti ingrassi" o danno loro la colpa di aver rovinato la serenità familiare; vengono lasciate sole in un momento difficile con frasi come "se vai in ospedale sono ca**i tuoi" facendo pesare la condizione di salute.

 In altri casi invece la famiglia non vede o ignora il problema accusando addirittura le ragazze di mangiare troppo; un padre ad esempio ha detto a sua figlia testuali parole:"mangi come una porca, poi ti lamenti se ingrassi" nonostante la dieta estremamente ristretta. La situazione peggiore, tuttavia, sembra essere quella di una ragazza di 12 anni che viene picchiata e sgridata dai genitori per via dei problemi di autolesionismo e anoressia; la ragazza ha inoltre affermato di essere per questa ragione sotto l'osservazione degli assistenti sociali e di conseguenza non viene picchiata dal 22 ottobre.

Un altro problema risiede nel modo in cui gli insegnanti affrontano il problema: ho letto di professori che in modo molto superficiale ignoravano la privacy delle ragazze parlando del problema ai compagni di classe senza il loro permesso. E' successo che un insegnante facesse leggere delle righe di educazione alimentare ad una ragazza di fronte all'intera classe e ancor peggio un altro insegnante ha minacciato un'altra delle ragazze che se non avesse mangiato in sua presenza avrebbe raccontato tutto ai genitori che l'avrebbero poi punita.

Elemento di ulteriore rilevanza è il bullismo. Come tutti sappiamo, durante l'adolescenza, siamo fortemente influenzati dal giudizio dei nostri coetanei, che spesso con molta crudeltà ci mettono in ridicolo per le nostre insicurezze o i nostri difetti. Tuttavia, in una situazione così delicata, il bullismo subito a scuola non può far altro che alimentare l'odio verso se stessi e il proprio corpo, spingendo queste ragazze a continuare il loro percorso di autodistruzione per essere accettate dai compagni. Per di più, in alcuni casi le ragazze in questione vengono insultate e chiamate anoressiche dall'intera scuola a causa di pregiudizi basati sulla scarsa conoscenza della malattia.

In conclusione, invito tutti voi a rispondere a due domande: voi ragazzi fin dove siete disposti a spingervi pur di ottenere consensi dai vostri pari? E voi genitori, quanto pensate di conoscere i vostri figli? I loro sogni, le loro passioni e le loro insicurezze?

Sono quesiti indispensabili da porsi nel corso della vita ed è altrettanto importante rispondere senza mentire a sè stessi. La nostra personalità e il nostro corpo sono ciò che di più prezioso possediamo nella vita e meritiamo il rispetto da parte di noi stessi e degli altri. Altrettanto preziosi sono i vostri figli che vanno protetti dalla crudeltà altrui e in alcuni casi addirittura dalle loro stesse insicurezze. La serenità all'interno del nucleo familiare e l'appoggio dei genitori sono fondamentali per il corretto sviluppo psicologico nell'età adolescenziale; si tratta di un periodo caratterizzato da profonda instabilità emotiva che non deve, per nessuna ragione, essere sottovalutata dalla famiglia. Non è facile crescere nel mondo di oggi, fatto di challenge e pregiudizi online, dunque vi invito a dialogare con i vostri ragazzi, insegnate loro a volersi bene e soprattutto ascoltate sempre ciò che hanno da dire senza etichettare come "sbagliati" i loro sentimenti. 



Articolo scritto da Monica LadyPhoenix

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