5 bulli di una scuola media tagliano i capelli alla compagna di classe: scatta l'accusa di stalking

10.05.2017

Il caso, avvenuto in una scuola media, è stato al centro di un'inchiesta che si è conclusa con una semplice segnalazione ai genitori perché gli autori degli "atti abietti di puro bullismo" non sono imputabili 



L'accusa è di atti di "puro bullismo". Che per la prima volta però, vengono assimilati a una vera e propria forma di stalking. I responsabili di questa storia di violenza sono poco più che bambini: sono cinque e hanno 12 e 13 anni. Per un anno hanno preso di mira una compagna di classe, insultandola, minacciandola, arrivando perfino a tagliarle capelli e i pantaloni.
Il caso, avvenuto in una scuola media, è stato al centro di un'inchiesta che si è conclusa con una semplice segnalazione ai genitori perché gli autori degli "atti abietti di puro bullismo" non sono imputabili. Resta il gesto, il comportamento dei cinque ragazzini, e un'accusa, seppure non perseguibile: quella di atti persecutori e quindi di stalking e di percosse nei confronti di una coetanea che è stata costretta a cambiare scuola.
La storia arriva da un paese dell'hinterland barese. Gli atti di bullismo sono andati avanti per un anno fino all'inizio del 2016, quando la denuncia della madre della vittima ha di fatto dato il via all'indagine. La ragazzina, secondo la ricostruzione della Procura per i minorenni, sarebbe stata minacciata, molestata e insultata e non solo: in più occasioni sarebbe stata anche picchiata. Aggressioni fisiche e verbali che hanno spinto la vittima delle violenze a isolarsi dai compagni di classe, a stare sempre più male.
La situazione è degenerata quando, almeno in due occasioni, una dei cinque responsabili degli episodi di bullismo, una ragazzina, ha tagliato con un paio di forbici una ciocca di capelli alla propria compagna di classe. La bambina all'inizio non ha avuto il coraggio di raccontare quello che era costretta a subire in classe. Sono stati i genitori ad accorgersi dello stato di ansia e di paura della figlia. I cinque ragazzini non si sarebbero limitati a offendere e insultare la compagna di classe. Se una di loro le ha tagliato i capelli, altri due sono riusciti a strapparle i pantaloni.
La Procura del tribunale per i minorenni, con un atto che ha pochi precedenti, ha deciso di assimilare i continui atti di bullismo allo stalking. A causa dei continui insulti, delle minacce e delle percosse, la ragazza è stata costretta a cambiare le propri abitudini di vita, che ha significato prima isolarsi e poi cambiare scuola. Il caso è stato chiuso con la segnalazione. I cinque minorenni, autori degli atti di bullismo, sono stati riaffidati a propri genitori. 


Fonte (https://bari.repubblica.it)