13enne è stata stuprata in gruppo

23.02.2017


La figlia di Linda, Cassidy, aveva solo 13 anni quando è diventata il bersaglio di un gruppo di ragazze della sua scuola: "Hanno iniziato a insultarla e le hanno dato anche un paio di schiaffi", racconta Linda. Ma la situazione era peggiorata velocemente.

Gli abusi sono proseguiti al telefono e con commenti feroci sui social media. Alla fine, Cassidy si rifiutava di andare a scuola. Ma, dopo un periodo di terapia, la ragazzina si era sentita più forte ed era tornata in classe per due giorni a settimana. Le cose sembravano decisamente andare meglio - la ragazzina a capo del gruppo che aveva preso di mira Cassidy si era persino scusata con lei. Voleva che diventassero amiche.

Almeno questo era quello che aveva pensato Cassidy quando ha seguito le sue nuove "amiche" in una casa il 15 febbraio del 2014. Le ragazze volevano stare insieme dopo la scuola e l'avevano invitata. Come poi si era scoperto, era solo un modo per attirare Cassidy. Quando era entrata in casa, due ragazzi l'avevano attaccata. E l'orrore aveva avuto inizio.

"C'erano ragazzi più grandi che Cass non conosceva. Due ragazzine si erano sedute e avevano aspettato. I due ragazzi se l'erano "divisa" e avevano tenuto i loro tempi. C'era un terzo ragazzo che teneva la porta mentre gli altri due la violentavano", racconta Linda.

Quando la donna aveva saputo che sua figlia era stata violentata da due 15enni, la notizia l'aveva devastata. Erano andate dalla polizia, ma Cassidy era così spaventata dal gruppo che si era rifiutata di deporre. E senza la sua testimonianza le forze dell'ordine non avevano potuto aprire il caso. Ma, difficile a credere, l'incubo non era ancora finito. Anche dopo lo stupro, le ragazze avevano attaccata Cassidy. A quel punto, l'unica soluzione era di far cambiare scuola alla ragazza... Ma non era ancora abbastanza. Cassidy era così traumatizzata dall'esperienza che aveva iniziato a soffrire del disordine da stress post-traumatico. Non mangiava e non riusciva a dormire e aveva costanti attacchi di panico. All'età di 15 anni, la ragazza aveva così deciso di togliersi la vita e farla finita.

Il mondo di Linda era caduto in frantumi. Sapeva che non avrebbe mai superato questa perdita ma, un anno dopo la scomparsa della figlia, si era sentita pronta a parlare apertamente di quanto successo. Voleva fare sapere a tutti quello la storia della figlia. E aveva quindi deciso di scriverne su Facebook: